La cucina povera salentina

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La cucina povera salentina

Alla scoperta dei piatti tipici della cucina povera salentina:

La cucina povera salentina, uno dei buoni motivi per visitare il Salento!!

Si narra che nei tempi passati, in Salento non sia mai esistita la carestia perchè ” torci e stira”, (in ogni caso, detto in italiano), qualcosa da mettere sotto ai denti si trovava sempre!

In ogni stagione infatti, per le strade di campagna, si raccolgono erbe e verdure che crescono spontaneamente.

Cosi come per i monumenti e le chiese,  anche la cucina del Salento è stata influenzata dai vari popoli che si sono succeduti in questa bellissima terra.

I piatti del passato sono stati riscoperti e se un tempo erano poveri e di recupero, ora sono stati rivalutati e diventati piatti ricercati, da cucina gourmet.

Ma vediamo alcuni dei piatti più rappresentativi e gustosi della cucina povera salentina:

Nnazzu, nnazzu nnazzu la paparina cu lu lapaziu….

Cosi narrava una canzone popolare per sottolineare la bontà e la semplicita di questa verdura selvatica!

La paparina è la pianta del papavero non ancora fiorita che si raccoglie a febbraio e a marzo. Ha un sapore davvero gustoso e solitamente dopo averla lessata, se”nfuca all’oiu” si saltano,  con taaanto olio sfumato e uno spicchio d’aglio ed a piacere si aggiunge il peperoncino. D’obbligo sono invece le olive celline.

In alcuni casi si aggiunge  anche lu lapaziu, un’ altra erba selavatica che da ancora più gusto al piatto.

PANE COTTU:

Altra preparazione di riciclo ma molto gustosa è il pane cottu, un piatto povero ma sostanzioso, che veniva dato anche a colazione, poichè forniva il giusto apporto calorico per affrontare il duro lavoro nei campi.

Si tratta di pane raffermo, precedentemente bagnato per renderlo più morbido, soffritto poi con olio e aromatizzato con foglie di alloro.

Si aggiungono poi le rape ed i fagioli cotti (rigorosamente avanzati) e si mescola fino a fare diventare il tutto quasi come una purea.

POMODORI SCATTARISCIATI:

Una vera e propria delizia!  I pomodori scattarisciati sono i pomodori gialli invernali preparati con un leggero soffritto con abbondante cipolla e tante olive nere, un gusto autentico che puo’ essere impreziosito con un uovo che si lascia cuocere al centro dei pomodori.

I pomodori scattarisciati erano spesso il condimento che i contadini mettevano nel pane e che portavano in campagna per la pausa durante il lavoro nei  campi.

CICIRI E TRIA, SAGNE NCANNULATE…I PRIMI POVERI MA RICCHI..DI GUSTO!

CICERI E TRIA

Sapori che raccontano il passato contadino, ma che sono ancora molto attuali sulle tavole salentine non solo a marzo dove la massa o i ciceri e tria sono immancabili sulle tavole imbandite in onore di San Giuseppe.

La tria è la pasta secca che viene poi abbinata ai ceci precedentemente bolliti.

La ricetta vede alla base un soffritto di cipolla o sponzali (cipollotti) e chiodi di garofano, si aggiungono i ceci e si allunga il tutto con l’acqua che verrà portata in ebollizione.

Una volta ” calata” la tria si aspetta la cottura e a fuoco spento, si aggiunge un pizzico di cannella e si fa ” confessare” la pasta. (la si fa rapprendere).

Si serve a tavola con un po’ della stessa pasta precedentemente messa da parte fritta.

La pasta fritta ( il formaggio dei poveri),  va sbriciolata sulla tria, un’esplosione di gusto!

LE SAGNE NCANNULATE!

Degne di nota sono anche le ” sagne ncannulate” una specie di sfoglia sottile di grano tenero che viene tagliata  in listarelle di circa due cm.

le esperte massaie salentine velocemente tengono con un dito ferma l’estremità della striscia e con il palmo della mano la ritorcono formando dei “cannuli” ovvero delle onde.

Solitamente le sagne si condiscono con il sugo di pomodoro fresco e basilico e un po’ di “ricotta scanta”.

La ricotta scanta è la ricotta con un processo di fermentazione più lungo, il suo nome viene dal latino ” uscàre” ovvero bruciare.

In effetti ha un sapore molto forte e caratteristico e da vigore anche ad un sugo più semplice.

Cosa ne pensate?  Vi è venuta l’acquolina in bocca?

Per scoprire questi sapori autentici e per tanto altro ancora prenotate una vacanza a Otranto, nel Salento con noi.

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